Newsletter n° 6 - Ottobre 2015

La cooperazione sociale fa bene al Paese: difendiamone i valori

Gli avvenimenti di questi ultimi mesi hanno fortemente minato la credibilità della cooperazione sociale: fatti come quelli di “Mafia Capitale”, e altri più recenti anche nella nostra regione, hanno contribuito a far crescere attorno alla cooperazione sociale un’aura di sospetto e di malaffare generalizzati.
I media da una parte, la politica dall’altra, ci hanno messo ben del loro ad alimentare fortemente la polemica e a fare spesso, tristemente, di tutta l’erba un fascio.

L’azione di Legacoop è stata anche in queste occasioni netta e inequivocabile: in primo luogo ha distinto le responsabilità degli amministratori dall’interesse dei soci delle cooperative, avviando azioni di carattere giudiziario oltre che politico a tutela della cooperazione sana e dei soci. Sul fronte politico, si pensi ad esempio all’impegno messo in campo per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare contro le false cooperative e a favore della legalità.
La legge potrà rappresentare un grande passo avanti per operare una più netta distinzione tra le cooperative che non rispettano regole e leggi e quelle che, invece, operano correttamente sul mercato creando nuova occupazione.

Inutile nascondersi come la situazione attuale possa arrecare un grave danno alla cooperazione sociale, che per sua natura svolge una funzione pubblica sia nella gestione di servizi sociosanitari ed educativi, sia nell’attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il rischio è peraltro quello di favorire chi ha sempre cercato di ostacolare la possibilità delle cooperative sociali di operare tramite affidamenti diretti, che - lo ricordo - sono finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate come previsto e definito dalla legge 381/1991.

Si stima che in Veneto siano più di 4.000 le persone in situazioni di difficoltà sociali inserite nel mondo del lavoro dalle cooperative sociali. Un’attività che passa per forza attraverso la collaborazione (spesso in forma sussidiaria) con l’ente pubblico, in particolare Comuni e Ulss, sulla base di provvedimenti pubblici che variano dalle gare d’appalto agli affidamenti diretti. In entrambi i casi si tratta di procedure a evidenza pubblica (consentite dalla normativa nazionale e regionale) che permettono alle cooperative sociali di inserire nel mercato del lavoro persone svantaggiate, come ad esempio disabili, persone con disturbi psichiatrici, tossicodipendenti e detenuti.
Oggi le procedure pubbliche, come risultato degli scandali di Roma, sono ostacolate da una burocrazia diventata se non ostile, certamente diffidente verso la cooperazione sociale, in un periodo di grande crisi economica che vede gli enti pubblici sempre più costretti a tagliare i servizi. La cooperazione sociale si trova così in difficoltà nel proporsi come possibile soluzione nella ricerca di opportunità lavorative per le persone svantaggiate e fragili.

Confidiamo che l’ampia mobilitazione nata intorno alla campagna - e insieme il grande movimento di opinione e il dibattito serio da essa generati - possano contribuire a riaffermare i valori genuini e fondanti delle imprese cooperative: democrazia, mutualità, rispetto del territorio, centralità del lavoro e della persona.
Sono questi elementi, ancor oggi, a costituire il patrimonio genetico della cooperazione e la sua linfa di vita.
Per tutti noi l’impegno è a proteggerli e a renderli più forti.


Il presidente di Legacoop Veneto Adriano Rizzi

False coop: superato da Legacoop Veneto l’obiettivo delle duemila firme per la proposta di legge

A pochi giorni dalla presentazione in Parlamento, il prossimo 29 ottobre, delle firme raccolte a sostegno della proposta di legge avanzata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane con lo scopo di mettere fuori gioco le false coop, Legacoop chiude soddisfatta i conteggi delle proprie: superato l’obiettivo assegnato delle 2.000 firme.... leggi tutto

Le prossime azioni del gruppo Generazioni Veneto

Commissione Pari opportunità di Legacoop Veneto: le prossime azioni al via

Aperte le candidature al Muec-Master in Economia della cooperazione di Bologna

Al via dal 21 ottobre ai corsi di formazione di Legacoop Veneto su appalti e Jobs act

Cooperative sociali: Legacoop Veneto tra i promotori del primo protocollo in Veneto per legalità negli appalti pubblici

Prosegue il progetto di Legacoop Veneto, con il contributo della Regione Veneto, “Presentazione delle novità in materia di ISO 9001 e di SA 8000”

Presentata alle istituzioni la proposta di “Piano di gestione complessivo della Laguna di Venezia”

Alleanza delle Cooperative del Veneto: firmato il protocollo d'intesa

Sei cooperative di Legacoop Veneto premiate per l’impegno nella lotta alla tratta di esseri umani

Ex COVECO: nasce il consorzio KOSTRUTTIVA. Presentato il nuovo piano industriale

Cooperativa Kuni nata da workers buyout: positivo il primo anno di attività

Cooperativa sociale Rochdale: positivi i risultati del progetto “Easy accessibile Tourism system”

Nuovo Museo della Padova ebraica: di Coopculture la gestione dei servizi e delle attività

“Nessuno escluso”: il progetto di Isfid Prisma e Il Sestante che crea lavoro e nuove start-up

I 30 anni di storia e attività della cooperativa NUOVI TRASPORTI

23 Ottobre 2015

Assemblea Annuale Legacoop Servizi Distretto Nord Est

27 Ottobre 2015

Consiglio di Presidenza di Legacoop Veneto - ott 2015

29 Ottobre 2015

L'impresa delle donne - Innovazione, ricambio generazionale valori

24 Novembre 2015

Consiglio di Presidenza di Legacoop Veneto - nov 2015