Cooperare in agricoltura: dal Nord al Sud del mondo, operatori del biologico e del fair a confronto a Verona
Martedì 15 maggio, la cooperativa agricola La Primavera-Brio Spa in provincia di Verona ha ospitato un incontro tra cooperatori italiani del commercio equo e solidale e del biologico e alcuni produttori agricoli food e non food asiatici e africani, esperienze cooperative o di impresa rurale ad alto impatto sociale e ambientale interessate a valutare il potenziale del mercato italiano ed europeo e a conoscerne gli standard e le strutture di distribuzione. Hanno partecipato Niroshan Kurera, amministratore delegato di Coop-ID, cooperativa srilankese di produttori biologici di spezie e cacao; Mariwsha Co Co, società srilankese di produttori di materiali vari ottenuti dagli scarti della palma da cocco; la cooperativa CABF della Costa d’Avorio, che produce cacao e che è stata presentata da Guy Lionel Cakpo di Etimos Africa. All’incontro hanno partecipato anche Silvio Sterzi della cooperativa agricola La Primavera, Pierpaolo Lugoboni di Brio spa, Laura Foschi, responsabile Relazioni istituzionali del Consorzio Etimos, Nicola Fumagalli, responsabile nuovi prodotti CTM Altromercato, Paolo Pastore, direttore Fairtrade Italia e Davide Mantovanelli, responsabile del Settore Agroalimentare di Legacoop Veneto. Dall’incontro è emerso come le cooperative siano capaci di affrontare le sfide dello sviluppo locale: in Sri Lanka, Coop-ID è riuscita ad aggregare 361 produttori di cacao (dai 40 originari, nel 2008) e, oltre a riprendere la produzione nel nord del paese devastato da decenni di guerra civile, ha incentivato la diversificazione delle colture dei piccoli e micro produttori, dedicandosi alla produzione di spezie (la certificazione Fairtrade è in corso per 60 dei 361 produttori). Anche CABF in Costa d'Avorio ha mostrato notevoli capacità di ripresa dopo la guerra civile del 2011, creando alleanze strategiche con importatori svizzeri del commercio equo. È stato inoltre sottolineato come le cooperative si rivelino esempi di best practice in grado di influenzare il mercato locale. Nel caso di Coop-ID ad esempio, nonostante il mercato srilankese non fosse particolarmente sensibile al consumo biologico, l’immissione di prodotti certificati bio da parte della coop ha stimolato un certo interesse e ha influenzato una parte dei consumi. Infine, è stato rilevato come importanti sinergie fra cooperative nell'ambito bio e fairtrade, possono svilupparsi sia attraverso l'accesso agevolato ai canali di commercializzazione, sia attraverso un trasferimento di competenze dall'Italia/Europa ai paesi emergenti. In Italia ad esempio, dove esperienze cooperative come La Primavera hanno dimostrato di sapersi approcciare a mercati tradizionali con innovazione ed efficienza creando strutture commerciali e di supporto ai produttori agricoli, Legacoop potrebbe giocare un ruolo di primo piano, promuovendo proprio lo scambio e il trasferimento di competenze.
Rovigo: decima Giornata dell’Economia dedicata all’impresa cooperativa.
Lo scorso 4 maggio, la Camera di Commercio di Rovigo ha ospitato la decima Giornata dell’economia, quest'anno dedicata all'impresa cooperativa in occasione dell'Anno internazionale del cooperativismo. L’appuntamento è stato organizzato in partnership con Confcooperative Rovigo e l’ufficio territoriale di Rovigo di Legacoop Veneto. Intitolata “La cooperazione: risorsa per una crescita sostenibile e stabile”, la giornata ha voluto sottolineare l’importanza dell’impresa cooperativa nella formazione del tessuto produttivo e occupazionale e nella costruzione di una società più partecipata e solidale. Presente anche il vicepresidente vicario di Legacoop Veneto Adriano Rizzi, che intervenuto al convegno “Cooperazione: reti d'impresa, filiere produttive e sistemi territoriali per rilanciare l'economia”, uno degli incontri in calendario, ha invitato le cooperative a compiere con coraggio i “tagli alle poltrone” funzionali ai processi di fusione e aggregazione fra le coop. «Occorre ridurre al massimo gli sprechi e il dispendio di risorse, basta coi doppioni di funzioni e incarichi» ha detto Rizzi, aggiungendo: «Largo ai giovani e ai volti nuovi, evitando per quanto possibile che la stessa persona ricopra più cariche». Il vicepresidente, infine, ha evidenziato l’importanza di massimizzare le sinergie soprattutto fra i settori meno interessati dai processi di internazionalizzazione e delocalizzazione come pesca, agricoltura e turismo.
Siglato il “Patto per il Veneto”: Legacoop Veneto fra i firmatari
Il 2 maggio a Venezia, nella sede della Regione (Palazzo Balbi), Legacoop Veneto ha sottoscritto assieme alle principali associazioni di categoria e alla Cisl il “Patto per il Veneto”, documento che contiene “considerazioni e proposte per il Veneto Venti Venti”: un patto all’insegna della sinergia, dell’eliminazione degli sprechi e della massimizzazione delle economie di scala, che individua nell’emergenza della disoccupazione la priorità cui far fronte. L’obiettivo è quello di movimentare oltre 1,2 miliardi di euro per dare risposte ai 150 mila disoccupati (in particolare ai giovani), alle imprese e al mondo del lavoro. Dall’inizio della crisi in Veneto, secondo i dati della Regione, sono stati persi almeno 80mila posti di lavoro, e mentre 150mila persone cercano un’occupazione la disoccupazione giovanile incalza, con un under 30 su quattro disoccupato e due precari. Ampia la condivisione di Legacoop Veneto intorno ai contenuti e agli obiettivi del “Patto”: «È necessario che tutte le parti sociali sviluppino un’azione comune e coordinata, basata su un piano definito nei tempi e nelle modalità di azioni» dichiara il presidente di Legacoop Veneto Gianfranco Lucatello -: «ecco perché non abbiamo avuto esitazioni nel partecipare ai lavori di stesura del Patto e alla sua sottoscrizione. La cooperazione - continua Lucatello - è coinvolta in pieno da questa drammatica situazione e deve assumersi le proprie responsabilità di fronte al territorio: essa può e deve giocare un ruolo di primo piano nella salvaguardia del tessuto imprenditoriale e sociale della regione». Intanto, è stato finalmente stabilito che entro il primo semestre 2012 verrà approvato il regolamento che permetterà alla Veneto Sviluppo Spa di partecipare al capitale sociale delle cooperative in qualità di socio sovventore: la possibilità è prevista dalla L.r. 17 del 2005, ma il testo era rimasto sino ad oggi inattuato. Il lavoro di questi ultimi mesi delle associazioni di rappresentanza delle cooperative, della Regione (Direzione Industria) e della Veneto Sviluppo sembra aver, finalmente, definito le modalità operative e il Patto per il Veneto ne sottolinea l’importanza.
15 maggio 2012 - Cooperare in agricoltura: esperienze di produzione biologica e fair trade dal sud al nord
Martedì 15 maggio, la cooperativa agricola La Primavera-Brio Spa di Campagnola di Zevio, in provincia di Verona (via Manzoni, 99) ospiterà, con inizio alle ore 14.30, un incontro tra cooperatori italiani del commercio equo e solidale e del biologico e alcuni produttori agricoli food e non food asiatici e africani. Parteciperanno: Niroshan Kurera, amministratore delegato di Coo-ID, cooperativa srilankese di produttori biologici di spezie e cacao che presenterà, fra le altre, anche l’esperienza Maximus, realtà di produttori di carta da escrementi di elefante; Mariwsha Co Co, società srilankese di produttori di materiali vari ottenuti dagli scarti della palma da cocco; cooperativa CABF della Costa d’Avorio, che produce cacao. Si tratta di soggetti già presenti nei mercati nazionali con produzioni certificate o in corso di certificazione (biologico e/o fair trade), esperienze cooperative o di impresa rurale ad alto impatto sociale e ambientale interessate a valutare il potenziale del mercato italiano ed europeo e a conoscerne gli standard e le strutture di distribuzione. Incontreranno Silvio Sterzi della cooperativa agricola La Primavera-Brio spa, Laura Foschi, responsabile Relazioni istituzionali del Consorzio Etimos, Paolo Palomba, CTM Altromercato e Davide Mantovanelli, responsabile del Settore Agroalimentare di Legacoop Veneto. Un’occasione importante per confrontarsi su problematiche e opportunità correlate all’esportazione, e innescare circoli virtuosi di scambio e collaborazione fra cooperative.
25 maggio 2012, ore 9.45 Assemblea di bilancio esercizio 2011 del Consorzio Veneto Cooperativo
In occasione dell’assemblea di bilancio del COVECO, al Park Hotel Ai Pini (via Miranese n, 176 - Mestre) si svolgerà un incontro-dibattito dal titolo: “Le imprese di costruzioni di fronte alla crisi. Trasformazione del modello produttivo italiano ed europeo. Dall’impresa di costruzioni all’impresa globale”. Ne discuteranno: Franco Morbiolo, presidente COVECO, Luigi Schiavo, presidente ANCE Veneto, Piergiorgio Baita, presidente e A.D. Mantovani SpA, e Franco Mognato, direttore Legacoop Veneto. Conclude Gianfranco Lucatello, presidente di Legacoop Veneto.